Sviluppiamo siti internet

Sviluppiamo siti internet

Sviluppo siti internet

Nel determinare l'investimento necessario allo sviluppo di un sito web è importante capire il perché si intenda percorrere questa strada e vagliare quali presupposti ci spingano a questo passo. La moda, l'attualità, il fatto che sia cool averlo piuttosto che per il solo fatto lo abbia la concorrenza: questi non sono presupposti sufficienti. Mancano di un obiettivo, o più precisamente l'obiettivo è il sito stesso; in questi casi si è più concentrati sul "fare un sito" piuttosto che sul "perché realizzarlo"; è semplice capire quindi che il sito è un mezzo, non un fine; e che sono rarissimi, e di solito esulano dal business, i casi in cui il sito è il fine.

Il sito web come strumento

Al pari della televisione, dei giornali, di un macchinario o di uno sportello Bancomat, il sito Web è uno Strumento per l'azienda e come tale va concepito. Nessuno deciderebbe di installarsi in ufficio un POS Bancomat... perché è cool! Analogamente un sito web deve venir inteso come un mezzo per raggiungere un preciso obiettivo dell'azienda (o per soddisfare un'esigenza). Sottovalutando o non conoscendo le potenzialità del mezzom si pensa che il Web sia solo una vetrina o una realtà separata dal resto del business dell'azienda; invece è proprio tramite questi strumenti che l'azienda può incrementare vendite, contatti, immagine, dare e ricevere informazioni, curare il cliente, ridurre i costi, aggregare persone e far divertire.

Passare da un ottica di e-vetrina, puramente pubblicitaria e promozionale, ad una visione di e-business, dove lo strumento Internet si integra con la realtà dell'azienda e con l'agevolazione dei suoi processi. Con questo non si vogliono assolutamente negare le potenzialità pubblicitarie del web, solo esse non vanno intese come le uniche disponibili. Il Web non è la TV o uno strumento passivo, monodirezionale, che l'azienda usa per trasmettere indiscriminatamente i suoi messaggi alla massa. Tanto si è parlato delle capacità interattive del Web e della possibilità di interagire con ogni singolo utente: sfruttiamole!

Comunicazione multidirezionale

Il Web non è necessariamente uno strumento per comunicare da dentro a fuori l'azienda: può essere anche uno strumento per instaurare una comunicazione da fuori a dentro (e non esclusivamente con i clienti) o per agevolare la comunicazione interna alla stessa azienda (tra reparti, settori, divisioni, filiali...).

Errore comune nella progettazione dei siti internet è pensare che con l'avvento delle linee a banda larga, l'utente possa vedere siti multimediali (un tempo erano improponibili sulle linee analogiche) in quanto permettono trasferimenti dati molto più veloci. Non è vero.

Fino a due anni fa, quando esistevano principalmente linee analogiche, si considerava tempo accettabile per aprire la prima pagina del sito un lasso di 20 secondi al massimo. In tal periodo si scaricavano mediamente 60Kb di dati (un'ottima pagina doveva puntare all'obiettivo dei 30Kb grafica inclusa). L'errore che è stato fatto da buona parte dei designer è che, con l'avvento delle linee a banda larga e con i 20 secondi sopportabili dall'utente, il peso della pagina poteva spingersi fino a 5 volte più su.

Non si era però considerato un fattore non da poco: la sopportazione media dell'utente tende ad adattarsi.

Questo significa che buona parte dei siti esistenti e ottimizzati per linee analogiche ora si aprono in qualche secondo. Mentre i siti nuovi, puntati principalmente sulla grafica si aprono in una decina di secondi. Questa differenza, specialmente negli "experienced user", fa sì che se nei primi 2/3 secondi di caricamento l'utente decida se rimanere sul sito o se cercare altrove.

Se quella che si presenta davanti è una schermata senza contenuti, poiché non ancora caricati, molto probabilmente l'utente cambia indirizzo.

Un altro aspetto che è ormai visto come "handicap" dei siti web vetrina è la classica animazione realizzata in Flash senza alcuna finalità a parte quella di catturare l'attenzione al primo accesso; ciò tende a disturbare l'utente dal secondo in poi, tanto che è ormai consuetudine vedere gli utenti alla ricerca del classico link "skip intro" per andare direttamente ai contenuti.

Gli standard, questi sconosciuti.

Un altro errore frequente è quello di ottimizzare il sito per un determinato browser. Per fare un paragone: avere un sito ottimizzato per quel browser è come avere un negozio al 50° piano, senza ascensore e con la selezione all'ingresso per far entrare solo quelli che ci possono arrivare (niente disabili, niente anziani, etc etc) e che non dimostrano stanchezza: ciò comporterebbe la perdita di una buona fetta di mercato. La stessa cosa va fatta, con maggior accortezza, per un sito internet. Un 2% di clienti reali di un negozio, per quanto sia grande il giro di clientela, rappresenta sempre numeri piccoli o comunque sopportabili.

Pensando a livello web, scartare anche un 1% dei possibili clienti che usufruiscono di internet, significa non permettere l'accesso a qualche milione di utenti.

Questo risulta maggiormente una colpa quando esistono tutti gli strumenti disponibili per creare un bel sito, che allo stesso tempo sia visualizzabile da tutti senza obbligarli ad utilizzare un determinato programma e/o una determinata risoluzione dello schermo.

Utilizzare una programmazione conforme agli standard permette l'accesso anche ai portatori di handicap e soprattutto consente di accedere al sito con qualsiasi periferica collegabile ad internet, quale un palmare o un telefono di nuova generazione. Va inoltre considerato che la legislazione obbliga tutti i siti di pubblica utilità ad essere accessibili e conformi agli standard.

A chi è diretto il sito?

Altra considerazione nell'approcciarsi a quello che è lo sviluppo di un sito web è prevedere il target di interesse e considerare quali sono le risorse a disposizione. Nel caso si tratti come in questo caso della figura di un manager, è di certo probabile che questi disponga di banda larga ed è ugualmente vero che è il principale acquirente di portatili e di "connect card" nonché di telefoni palmari...in entrambi i casi dobbiamo considerare un'importante riduzione di banda efficace, nonché l'uso di browser con capacità di rendering limitate. Si deve quindi considerare la possibilità di garantire l'accesso al sito anche testuale; ugualmente importante è la cultura media e l'approccio del manager stesso la cui parola d'ordine è rapidità, velocità: questa considerazione apre il campo ad altre conseguenze quali la necessità (ancor più forte rispetto all'utente medio) di garantire un efficace accesso alle informazione necessarie per comprendere il servizio che si tenta di spiegare veicolandolo sul web: se l'utente medio ha una decina di secondi, il manager ne considererà accettabili sei e probabilmente si limiterà ad una lettura dei contenuti superficiale: sarà quindi importante mettere in evidenza parole e slogan efficaci nella prima pagina del sito, considerato che il 90% dell'utenza non andrà oltre questa al primo accesso.

Per raggiungere l'obiettivo di presentare e spiegare il servizio servirà appoggiarsi a server veloci e affidabili, progettare un sito web accessibile e dalla navigazione intuitiva, fruibile dai più disparati strumenti, definire uno slogan chiaro semplice e diretto, il tutto per portare l'utente oltre la seconda pagina oppure "stuzzicarlo" tanto da farlo tornare quanto prima per approfondire.

Il ruolo dei motori di ricerca

Fatte le precedenti considerazioni, serve porre l'attenzione sul modo in cui l'utenza possa trovare l'home-page: il miglior sito web del mondo è inutile se non è noto ai motori di ricerca, quindi è fondamentale l'indicizzazione dello stesso, l'accessibilità ai contenuti dei motori di ricerca; una home realizzata solo con immagini è una pagina assolutamente priva di contenuti per i motori di ricerca. Lo sviluppo dei contenuti del sito deve quindi diventare un mezzo per permettere all'utente interessato di approfondire pagina per pagina trovando quanto serve per capire e sfruttare il servizio ma senza annoiarlo chiedendo troppo impegno nella lettura.

Altra cosa fondamentale è porre le basi per un rapporto futuro con l'utente così da poterlo informare e raggiungere in un secondo momento. Va fatta attenzione a non separare questa fase dallo sviluppo del progetto: è rischioso investire solo nella presentazione di un servizio e non approfittare delle possibilità di gestione delle relazioni con i clienti offerte dal web; una richiesta informazione postata in ritardo può inficiare completamente il lavoro precedente e portare alla perdita del contatto: serve quindi automatizzare quanto più è possibile così da non dover investire risorse in un secondo momento, risorse che necessariamente giungerebbero in ritardo.

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